Ultima modifica: 13 Maggio 2016

English Lab: Smile Drama e Read On!

Laboratori per l’approfondimento della lingua inglese a Bregnano

Per favorire un migliore approccio alla lingua inglese, la secondaria di Bregnano promuove alcune attività di approfondimento oltre la classica lezione frontale.

Smile Drama

Per una settimana, dal 2 al 7 maggio, gli alunni  hanno partecipato ad un intenso programma di studi, finalizzato alla realizzazione di uno spettacolo.  Un’attrice madrelingua con preparazione universitaria e comprovata esperienza di insegnamento e di recitazione ha guidato gli alunni in un percorso di apprendimento ludico ed espressivo.

L’approfondimento della lingua inglese strato articolato attraverso varie attività:  espressione in lingua, mimo, pantomima, duetto dinamico ed altre forme di recitazione, lettura ed analisi di testi in lingua, gestualità e movimento espressivo finalizzato, attività per il miglioramento del controllo del corpo e dell’espressività, conversazione, ecc.
L’emozione del palco ha contribuito a fissare nella memoria l’esperienza didattica.

Smila Drama a Bregnano

Gli alunni di IA, IB, IIA, IIB al Polifunzionale, impegnati in uno spettacolo ispirato al film “Toy Story”.

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Gli alunni della secondaria di Bregnano durantre le prove in lingua inglese.

 

 

Read On!

Numerosi studenti  hanno potuto leggere in lingua originale testi scelti liberamente da una speciale biblioteca di classe. Si chiama «extensive reading», lettura estensiva e ha due obiettivi: appassionare alla lettura e migliorare la conoscenza dell’inglese.

L’iniziativa, «Read On!», elaborata per il sistema scolastico italiano da Oxford University Press con il patrocinio del British Council e dell’Ambasciata Britannica, ha riscontrato un grande successo anche in altre scuole del Paese. L’impatto del progetto è stato analizzato da ricercatori indipendenti della New York University e dalla società statunitense MetaMetrics. Nello scorso anno scolastico sono stati letti in media nove libri a testa.

Read on! 2015

Read On! A. s. 2014 – 2015

Un sondaggio effettuato nel corso dell’anno accademico 2014-15 su studenti delle scuole superiori italiane che hanno preso parte al progetto e che ha coinvolto più di 100 docenti e i loro alunni, per un campione totale di oltre 1200 persone, ha concluso che più gli studenti leggono per il proprio piacere personale, maggiore sarà l’impatto sull’apprendimento della lingua inglese. Il miglioramento della capacità di lettura è stato valutato sulla base dei «Lexile Reading Test», un metodo che misura la complessità di un testo e la capacità di lettura dei ragazzi usando una stessa scala di valori e che si basa su due predittori di quanto sia difficile un testo: la frequenza con cui ricorrono le parole e la lunghezza della frase. In media, il punteggio degli studenti coinvolti nel progetto Read On! aumenta di 67,5 «lexiles». E a seguito della partecipazione al progetto, aumenta anche il punteggio degli studenti misurati dall’Oxford Online Placement Test (che stabilisce il livello di conoscenza della lingua): in media del 13,22%. Inoltre, il 27% degli studenti intervistati ha registrato un incremento del proprio livello rispetto al Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza della lingue.

«Il punto di forza di Read On! – dice Nina Prentice, ricercatrice e formatrice del Progetto – è che i bambini e i ragazzi possono scegliere in autonomia il libro che più hanno voglia di leggere». Abolito il libro di lettura unico per l’intera classe (è impossibile che a quindici, o venti, o venticinque bambini piaccia lo stesso libro), la passione vola. Ad oggi, il progetto coinvolge più di 20mila studenti, 1.200 insegnanti e mille scuole italiane, dalle elementari fino all’università: l’86% si dichiara entusiasta e vorrebbe ripetere l’esperienza in futuro. «Nel corso di alcuni colloqui, diversi insegnanti hanno inoltre segnalato come il progetto Read On! promuova l’inclusione tra studenti con diversi livelli di apprendimento», afferma Donatella Fitzgerald, della Oxford University Press. «L’aspetto migliore del progetto è che permette a tutti di leggere in maniera estremamente facile. Ogni studente e/o insegnante può stabilire il proprio ritmo di lettura. Se un progetto è versatile, questo è certamente un fattore molto positivo», ha commentato Gisella Lange, ispettrice Miur. (Antonella Di Gregorio – Corriere della Sera)